Ester Pois – Stati d’Animo
Potrei definire la mancanza di un affetto con una gaussiana. Dove in ascissa metterei il tempo e in ordinata la quantità della mancanza.
Potrei definire la mancanza di un affetto con una gaussiana. Dove in ascissa metterei il tempo e in ordinata la quantità della mancanza.
È solo durante un impetuoso temporale che capisci chi sono le persone di cui ti puoi fidare davvero. Quelle che nonostante tutto ci saranno sempre. Quelle che tengono a te davvero e non hanno paura della tempesta! È solo li mentre rischi il tutto per tutto, che le idee si schiariranno e avrai certezza di tante cose, soprattutto capirai, quali saranno le persone da cui allontanarti e quelle da tenerti strette!.
Non mi piacciono le persone che fingono, che dicono di non soffrire. Mica sei forte se ridi con le labbra ma dentro ti struggi. Sei forte se ti immergi nel dolore e ne esci anche se con le ossa distrutte. Non parliamo dell’anima poi, da raccogliere col cucchiaino. Mica siamo sempre a teatro, mica dobbiamo dare sempre spettacolo. Si che le lacrime fan colare il cerone. Ma quant’è bello viversele le proprie lacrime. Lavano via dolore e dispiaceri e rendono l’anima nuova.
Solo chi c’è ti può sentire.
Piangi se vuoi piangere, non fermarti, non vergognarti. Le lacrime bagnano il viso e lavano il dolore dell’anima. Singhiozza se vuoi singhiozzare con tutta la forza che hai, e quando sarai spossato chiudi gli occhi e assapora il senso di liberazione che alleggerisce il cuore e la mente. Quel senso di vuoto non è altro che l’inizio dello sgretolamento dell’amarezza. La notte non sarà sempre presente.
Il vero problema non sono le notti in cui il cuore e la testa son svegli, ma le notti in cui litigano.
Mi sento come un bicchiere senza liquido dentro. Vuoto.