Eugenio Montale – Tristezza
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.
Ditele che l’ho perduta quando l’ho capita, ditele che la perdono per averla tradita.
Mi sento triste come un’angelo solo.
Mi sembra che tutti noi guardiamo troppo alla Natura e viviamo troppo poco con essa.
L’estate che fugge è un amico che parte.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.