Eugenio Montale – Tristezza
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Troppe persone ti lasciano lo schifo nel cuore.
Una corda, una sola, dell’arpa sta suonando nella mia testa portandomi un po’ di malinconia, ma con uno sfondo di speranza, chissà forse la speranza in un futuro migliore…
Vivere nell’incertezza del dubbio è triste preferisco la delusione che vivere nell’illusione!
Esci sole, ti prego. Voglio che asciughi le mie lacrime.
E mentre il cielo muta, il mio cuore gela.
Certe persone non si rendono conto di quanto le loro parole possano fare male.