Eugenio Patanè – Nemico
Volevo tranquillizzare i miei pochi nemici che anche quest’oggi sono felice.
Volevo tranquillizzare i miei pochi nemici che anche quest’oggi sono felice.
Non provocare mai più del dovuto una persona buona. Lei osserva, medita, riflette. Ma quando agisce lo fa con un solo intento. Distruggere chi le ha fatto del male!
L’italia sta morendo o forse è già morta. Di lei – culla d’arte e cultura – rimane, oggi, ben poco. Scheletri muti, infiniti fantasmi.
Pensa ciò che vuoi di me, il tuo male mi scivola addosso come acqua sull’impermeabile.
Ogni volta che ti vedo il mio cuore chiede giustiziaOgni volta che ti penso la mia rabbia è ciecaOgni volta che si parla di te la mia mente si fa gelidaOgni volta che ripenso al passato mi viene la voglia di ucciderti:le minacce, le falsità, le arrabbiature e le disperazioni…Ogni singolo granello del mio essere ti odia e ti vorrebbe cancellare come un disegno riuscito male.
Il nemico cerca di sminuire le tue qualità per sentirsi più grande l’amico sminuisce i tuoi difetti per farti sentire uguale.
La cattiveria: noi ti invidiamo!Io: me ne frego a testa alta e vado avanti per la mia strada!