Eugenio Zamperetti – Tempi Moderni
Resistete alla tentazione di scrivere. Non è bello far illuminare il display di una persona che non aspetta te.
Resistete alla tentazione di scrivere. Non è bello far illuminare il display di una persona che non aspetta te.
Ricordo ancora con immensa tenerezza quando si comunicava, non si digitava, quando si aprivano le lettere e non le notifiche, quando si corteggiava con lo sguardo e non con un “mi piace”. Ci sono emozioni che andrebbero preservate come specie protette.
Piove, e come un fanciullo guardando le sue giostrine resta meravigliato, così io all’ombra di questo freddo vetro ammiro gli uomini fuggire verso il proprio rifugio.Qui è l’acqua che cade e la terra che si bagna, ma questo flusso di uomini spaventati scappano, piuttosto di assaporare la vita, la vera vita, che cade e ci bagna, e cosi ci rende vivi con essa.Cosi incurantemente di essere uomini diventano sempre piu mandrie di bestie in fuga, finanche dei propri simili, questa pioggia di uomini freddi, e in questo modo come il buoi si dilegua alla luce del sol, gli uomini si dileguano dalla vita, e a amor subentra morte.
La scienza studia il coma per sapere se c’è davvero davvero oltre la vita o se i pochi segni che arrivano sono illusioni dovuti a un’anomalia del cervello. Io sinceramente spero di andare in paradiso e sono molto curioso.
Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la TV, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa.
L’italiano medio crede di poter fare la rivoluzione da casa, comodamente seduto davanti un monitor, correndo come unico rischio quello di slogarsi l’indice per i troppi clic.
Con Facebook ci conosciamo tutti, ma in realtà non conosciamo nessuno.