Vincenzo Costantino – Tempi Moderni
Non esistono grandi donne o grandi uomini, esistono solo grandi persone.
Non esistono grandi donne o grandi uomini, esistono solo grandi persone.
Avere un cervello è come possedere una macchina, se non la sai guidare non vai da nessuna parte.
La brama di denaro rende l’anima grigia.
Tu che cerchi e speri di trovare la tua partner su internet.Hai mai pensato che forse la persona che tu cerchi sia cosivicina a te che non te ne sei mai reso conto?Molte volte lo percepiamo.Molte volte ci facciamo finta di non vedere chi veramente ci ammira per ciò che siamo.Molte volte pensi che una ragazza più bella sia molto meglio di una ragazza meno prosperosa.Molte volte pensi che una ragazza con un lavoro e uno stipendio fisso, sia migliore di una disoccupata o di una liceale.Non credi che ci preimpostiamo troppi molti in questa vita?Ascolta me che ho capito una cosa in questi anni,di ragazze c’è ne sono tante,sia belle che brutte…ma quella che devi cercare e quella bella dentro,quella che con un semplice gesto ti regala un sorriso,quella ragazza che con un sorriso ti riscalda il cuore,quella ragazza fa di tutto per farti riprendere quando sei depressoquella ragazza che quando sei tra le sue braccia ti senti protetto da tutti… insomma quella ragazza che Ti ama e non ti chiede nulla in cambio.Io sperò che tu la troviperché e veramente raro trovare una persona del genere.
Sono anni che gli Italiani prendono a calci lo Stivale…
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.