Fabio Marinaro – Anima
Ci sono affetti che, i litigi, il tempo, le distanze non riescono a scalfire. Perché le anime si sentono anche senza un telefono o un computer. Le anime sono così, si sentono.
Ci sono affetti che, i litigi, il tempo, le distanze non riescono a scalfire. Perché le anime si sentono anche senza un telefono o un computer. Le anime sono così, si sentono.
D’accordo, l’anima è un’astrazione logica, un concetto irrazionale, una fede personale. Puoi vestirla di abiti religiosi, spirituali, ascetici, ma solo quando è nuda si rivela nel suo incanto, quando diviene il peso netto delle tue paure e diviene accecante agli occhi di vuol vederla.
Vorrei essere un fiore, poter irradiare la sua freschezza, il suo splendore, il suo colore… vorrei poter infondere il suo profumo, in ogni dove, offrire fra alla gente un candore, simile alla ricchezza di un cuore… Vorrei essere un fiore, per donare riposo, ad ogni sofferenza, e con la mia fragilità, adagiarmi sul corpo per infondere pietà… Su quel ruscello, il mio fiore sovrasta, e co tanta bellezza, si sostiene più forte che mai, si disseta, da quella sorgente di amore.
Forte quanto fragile.
Ci sono cose di noi stessi che solo gli altri possono vedere ed altre destinate…
Non necessita un grande sforzo per un cuore buono fare un gesto di tenerezza, nasce spontaneo come un fiore di campo.
Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima.