Gabriella Stigliano – Anima
Non conoscerò mai fino in fondo la mia anima perché le manca il pezzo più luminoso.
Non conoscerò mai fino in fondo la mia anima perché le manca il pezzo più luminoso.
Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
Dagli occhi di una persona si capisce quanto essa sia vecchia… molto più di quanto…
Gli aveva catturato l’anima con un laccio che lo dissanguò.
Quel viso da bambina, con un cuore da gigante.
Quando incontrerò la mia dimensione smetterò di avere paura, smetterò di farmi trafiggere il cuore dai sogni impossibili, smetterò di dire io Lina: non c’è la farò “io valgo poco” smetterò di dire “sì” a tutti quelli che mi circondano solo per essere più apprezzata per come sono, smetterò di gettare tutte le forze dove non servono più facendo a brandelli tutti i miei sogni, tutti i miei desideri, smetterò di lasciare me stessa in fondo alla lista, smetterò di vivere una vita fatta di sogni spezzati o svaniti nel nulla, smetterò di offrirmi alle unghie che graffiano il cuore e l’anima, smetterò di dare la mia vita a chi non mi merita senza riprendermela mai indietro. La forza intesa del femminile finalmente si è risvegliata e chiede giustizia e dico: sì! Oggi sono più forte di ieri e posso farcela anche da sola.
Privilegio dell’anima è quel suo essere duttile, flessibile, fragile, e al tempo stesso mostrare la sua granitica pertinacia quando gli artigli dell’indifferenza, della superficialità, della insensibilità, della presunzione, dell’arroganza, della grossolanità, la graffiano in profondità. i meccanismi che mette in atto l’anima hanno del prodigioso, sono complessi e talvolta molto lenti, il rimodellamento del suo tessuto può durare davvero tanto ma, seppure dolente e permanente, la cicatrice che rimane sta a testimoniare e confermare la sua incrollabilità.