Fabio Privitera – Abbandonare
Alcune persone tornano cambiate, pretendendo di rientrare nelle vite che hanno lasciato senza porci domande, senza rendersi conto di non essere più quelle stesse persone per le quali sognavamo.
Alcune persone tornano cambiate, pretendendo di rientrare nelle vite che hanno lasciato senza porci domande, senza rendersi conto di non essere più quelle stesse persone per le quali sognavamo.
E chissà oggi cos’hai pensato, io non ce l’ho fatta a restare in silenzio e t’ho parlato. Non con la voce, né scrivendoti affatto, ma col pensiero ti ho sfiorato, perché so che un pensiero non è mai silenzio quando è il cuore a pensarlo. Senza suono esso sa comunicare, ciò che al suono non fa eco, con un linguaggio tutto suo, o tutto loro, giacché i cuori si capiscono in coppie, molto meglio di come parlano le menti.
Come fai a pensare di poter vivere la tua esistenza senza errore, come fai a imparare da una vita fatta di prudenza, soprattutto come puoi chiamare vita qualcosa che non guarda oltre il rischio per raggiungere quel sogno che può renderti felice? Chiamala sopravvivenza e lascia la vita e il sogno a chi ne cerca il senso.
Potrai sostituire me, ma non potrai sostituire i ricordi con me. Farai finta di niente, ma dentro te ripenserai a quello che hai lasciato.
Nessuno torna mai chi era prima, ed è inutile quindi rimpiangere il passato o rinnegarlo….
Nell’abbandono troviamo quella parte di noi che si è smarrita quando credevamo di essere padroni…
Vattene, se è ciò che desideri realmente và via, ma, dopo che te ne sarai andata, non tornare, non tornare mai più da me.