Fabio Privitera – Abbandonare
Chi ti vuole diverso, non ti vuole affatto.
Chi ti vuole diverso, non ti vuole affatto.
A volte mi domando veramente con quale coraggio si possa abbandonare un cagnolino che ti è sempre stato fedele, sempre affettuoso e dolce con te, non ci sono parole ne giudizi abbastanza crudeli da poterti dire, solo questo; vergognati mostro…
La realtà è che se mi fermo… piango.
Nel momento in cui la notte cede il posto al giorno che nasce, nella confusione di voci sovrapposte trovo il silenzio, o in cui il termometro non misura più la temperatura ma solo il calore del cuore che batte, quello è il momento dove aprendo gli occhi mi accorgo che non mi sarai più accanto.
Abbandonarsi al sonno è concedersi al tempo che trascorre e non ti appartiene.
La sera, da una certa ora in poi, è così. Un po’ troppo vuota di me, mai abbastanza piena di te.
C’è un mondo che lascia scivolare i colori, mostrando toni di grigio e cumuli di pietre là dove prima c’era un giardino. Ognuno di noi coglie tutto questo e si adatta a quei toni, indossandoli, o facendo di tutto per inventarsi dei colori propri col quale ridipingere il mondo e mostrare ciò che era e che potrebbe ancora essere. Tengo il pennello in una mano e sull’altra una tavolozza infinita. Dipingo il mondo così che tu possa amarlo come lo amo io.