Fabio Privitera – Abitudine
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
Sono amica delle mie abitudini, non le lascio mai da sole e quando viaggio le porto con me.
“Chi si accontenta gode”, ma desiderare il meglio non è peccato!
Quanto vi è di più contrario alla salvezza, non è il peccato, ma l’abitudine.
Dove si nasconde la sensibilità? Forse tra le pieghe nascoste del dolore? Forse nel timore di non essere adeguato? Forse nel bisogno di aspettare che siano gli altri a capire, a perdonare, ad aspettare, a lenire le ferite, a darti certezze… è forse qui che si nasconde? No, non è qui che si nasconde, questa io la chiamo fragilità.
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Ogni dipendenza, viene alimentata direttamente dall’abitudine.Se riusciamo a ritardare di un solo attimo la routine quotidiana, ecco che anche la dipendenza comincia a sgretolarsi.