Fabio Privitera – Abitudine
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
Fermo su cime inesplorate, chiedo una carezza ai venti per rubare un raggio di sole all’alba da regalare a te.
Vedere tante cose e bramarne il possesso, molto spesso è un surrogato di capricci, che…
È come se ci mancassero le braccia quando non abbiamo qui chi vorremmo abbracciare ora.
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Ci diciamo sempre che bisogna trattare tutti allo stesso modo e spesso, troppo spesso, finiamo per trattare qualcuno in modo diverso da tutti gli altri.
Spesso è con la massima superficialità che vengono inflitte le ferite più profonde.