Fabio Privitera – Abitudine
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
Del superfluo si può fare a meno, del necessario no. Ma qual è?
Quanto è brutto vedere gesti che dovrebbero essere normali, diventatare così rari da essere menzionati.
Nella vita ci sono due cose che possono ostacolare la tua scalata: la paura e l’abitudine.
Nella mia incostanza… sono sempre costante.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
La vita non è una condizione generale, quanto l’insieme di quegli eventi particolari dal quale cogliere l’essenziale e lasciare tutto il resto al margine, come decoro. Sono pochi gli attimi che valgono una vita e per pochi che possano essere, una vita in cui ci si è sentiti vivi anche una sola volta è già di per sé una vita piena.