Fabio Privitera – Filosofia
Le parole creano un incanto vacuo, che può essere facilmente riempito da altre voci. I fatti no, sono personali e incolmabili.
Le parole creano un incanto vacuo, che può essere facilmente riempito da altre voci. I fatti no, sono personali e incolmabili.
-In cammino sulla faccia del pianeta – per infine scegliere un giorno d’essere poesia dell’essere, “come canto creato sulle sue labbra”, o profonda cicatrice del suo volto, indifferenti al nostro vero motivo d’essere.
Credo sia indispensabile porsi molte domande, l’ho fatto per molto tempo, ma le risposte le cercavo solo in me.Quelle più importanti le ho ottenute solamente vivendo.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
Pensieri e parole spesso si discostano tra loro, i primi sono la verità del pensiero, le seconde sono la manipolazione del pensiero.
Vitaquando nascihai paura.Nei primi anni,l’ingenuitànella giovinezza;l’irruenza delle cose,nella fase della maturitàcerchi meditazione,nella vecchiaiaacquisti saggezza.Nella mortela pace.
Quelle che l’uomo crede siano certezze si rivelano, quasi sempre, clamorose incertezze per la vacuità delle certezze umane.