Fabio Privitera – Ricordi
Gli attimi sono brandelli di infinito che restano dentro di noi, ed è nel loro ritorno, quando leggiamo qualcosa, annusiamo qualcosa, osserviamo qualcosa che riecheggiano, e noi li riviviamo nel bene e nel male.
Gli attimi sono brandelli di infinito che restano dentro di noi, ed è nel loro ritorno, quando leggiamo qualcosa, annusiamo qualcosa, osserviamo qualcosa che riecheggiano, e noi li riviviamo nel bene e nel male.
Chi vive di solo ricordi ferma il tempo nel passato, chi vive solo del presente rinnegando il passato è come un albero senza radici.
I ricordi, legano, ma ci sono persone che riescono a voltar le pagine della loro vita senza tornare indietro, rileggendole ogni tanto, anche solo per tenerezza!
Affiorano ricordi simili a voli di farfalle, come traccia d’infinito nella compiuta realtà.
Bisognerebbe cogliere ogni possibilità che la vita ci offre per rendere felice, alleviare lo sconforto, di chi ci sta a cuore.
Il guaio quando ci innamoriamo è che la passione, l’attrazione, il desiderio di coniugare insieme mente e corpo non ci permettono di osservare attentamente attraverso l’altro, di proiettarci al di là del sentimento così da comprendere come sarà la vita in due. Il guaio è che ci si deve frequentare a fondo, attraversare crisi e superarle affinché ci possiamo rendere consapevoli di quanto vuoto ci possa essere tra i confini dell’innamoramento e quelli dell’amore sul quale si vorrebbe essere. Ed è un vero salto nel vuoto in volo. E il guaio è che durante questo volo si può cadere inaspettatamente, e affezionarsi piuttosto che tenere alta la fiamma. E il guaio è che se la fiamma si spegne prima di raggiungere l’altro confine, si resti lì nel limbo dell’affetto che non è più passione e non è diventato amore.
C’e una stanza dove non bisognerebbe mai entrare. Nei ricordi.