Fabio Privitera – Stati d’Animo
Sensibile non è chi sente più profonde le proprie ferite, ma chi sente la profondità dei sentimenti, anche degli altri.
Sensibile non è chi sente più profonde le proprie ferite, ma chi sente la profondità dei sentimenti, anche degli altri.
Quando la mia anima si veste da sirena provo una sensazione di spazio e nuoto nell’infinito.
D’accordo, sono un figlio del demonio; l’intera umanità mi annoia e no, non è paura, sebbene qualcosa in loro mi spaventi, e non è invidia perché non voglio nulla di ciò che loro vogliono, è solo che in tutte quelle ore di parole parole parole non sento niente di davvero buono, coraggioso o nobile, e che valga un briciolo del tempo in cui mi hanno impallinato le cervella.
Sono un anima romantica, dannatamente romantica, dannatamente ribelle per i tempi che corriamo, ribelle nel credere… che si vada “oltre”
Che razza di mondo! Sono arrivato alla conclusione che se Dio non mi ha reso perfetto è solo colpa della maggioranza della gente. Del resto come avrebbe potuto farmi perfetto in un mondo dove non avrebbero mai capito la mia perfezione. La modestia è una delle mie doti migliori, forse.
Non sono cambiata, ma sto imparando a selezionare le persone che meritano di starmi accanto, troppe volte si sono approfittati del mio buon cuore giocando con i miei sentimenti e la mia fiducia.
Quando scende la notte ogni cuore cerca un rifugio dove aspettare e quando arriva il giorno ci svegliamo, pensando a cosa stavamo aspettando e a quello che succederà.