Fabio Privitera – Stati d’Animo
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
Avevano condiviso tanto, forse troppo. Ora l’unica cosa che li univa e li avrebbe uniti per sempre sarebbe stato il silenzio.
Mi ricorderò e dirò sempre grazie a chi c’è stato nei momenti in cui avevo grande bisogno solo di un gesto, di una parola, di un sorriso o di un piccolo segno che mi scaldasse il cuore. Archivierò invece il nome di tutti quelli che mi hanno voltato le spalle o sono rimasti indifferenti all’affetto incondizionato che ho sempre dato a loro. Da oggi si cambia musica, ci sarò per chi c’è per me, punto!
Passo così tanto tempo con me stesso da subire irrimediabilmente la mia influenza.
Amo e do, odio quando chi coglie non apprezza, poi nell’indifferenza la mia libertà!
Alcuni concetti espressi sebbene non in tutto condivisi, si accettano ugualmente intuita la provenienza: “dal cuore”.
Anche la maschera che indosso fa parte di me.