Fabio Privitera – Stati d’Animo
È sempre difficile e arduo vivere la propria dimensione, ancora di più se è una dimensione che ci tiene distanti da ciò che preferiremmo ci contenesse assieme a tutto il resto che ci rende sereni, distesi, felici.
È sempre difficile e arduo vivere la propria dimensione, ancora di più se è una dimensione che ci tiene distanti da ciò che preferiremmo ci contenesse assieme a tutto il resto che ci rende sereni, distesi, felici.
Non doveva far così male questo amore, perché era bellissimo.
Le belle parole molte volte non dicono nulla sulla verità, ma il loro suono, la sintassi con cui ricamano la frase in cui sono incastonate, disegnano un quadro talmente elegante e accattivante, che è inevitabile credere a loro.Questo spesso accade anche con le persone.
Maltempo a parte, c’è aria di novità. L’unico problema è che non so se sono pronta a viverle. I cambiamenti mi hanno sempre spaventato, perché penso sempre di non essere in grado di affrontarli.Poi li affronto e, bene o male, ne esco vincente. Affaticata, magari zoppicante, ma vincente. Eppure questo non mi basta per vincere anche i timori.
Buongiorno mondo innamorato, deluso, sorridente, strappato che tra mare e montagne custodisci i sogni e coltivi speranze.
La peggior malinconia diviene dal perdere, pur non avendo sbagliato niente.
Siamo l’immagine allo specchio della gente che odiamo. Nell’indifferenza regna il rigetto, il rifiuto. Ma non nell’odio. L’odio è l’espressione alternativa di un’attrazione irresistibile che per qualche motivo sconosciuto siamo costretti a rinnegare.