Fabio Ricci – Stati d’Animo
Sono quei momenti in cui vorresti piangere ma non ti scende neanche una lacrima i più strazianti…
Sono quei momenti in cui vorresti piangere ma non ti scende neanche una lacrima i più strazianti…
Poi avevo un altro problema. Per me alzarmi dal letto era un’impresa. Non mi sarei alzato mai, per me. Si, non potevo soffrire d’alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare.
Non è la tempesta che mi spaventa, ma la quiete dopo la tempesta che anestetizza il cuore.
Una cosa è ascoltare, un’altra è “sentire”, tutti distrattamente ascoltano ma pochi “sentono”.
I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Aspettare è un verbo che appartiene all’infinito, quindi non potrò mai smettere di farlo.
Odio le luci perché mi offuscano la vista delle stelle.