Fabrizio De André – Paradiso & Inferno
Se tu penserai, se giudicheraida buon borgheseli condannerai a cinquemila anni più le spesema se capirai, se li cercherai fino in fondose non sono gigli son pur sempre figlivittime di questo mondo.
Se tu penserai, se giudicheraida buon borgheseli condannerai a cinquemila anni più le spesema se capirai, se li cercherai fino in fondose non sono gigli son pur sempre figlivittime di questo mondo.
Gli occhi del male non sapranno mai dove si nasconde il bene.
Il giorno che ti confronti con una tua paura spesso scopri un’amara verità…
L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
Il paradiso è il mondo visto dagli occhi di chi ama.
Venne alla spiaggia un assassino, due occhi grandi da bambinodue occhi enormi di paura, eran gli specchi di un avventura.E chiese al vecchio dammi il pane, ho poco tempo e troppa famee chiese al vecchio dammi il vino, ho sete e sono un assassino.Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno, non si guardòneppure intorno, ma versò il vino e spezzò il paneper chi diceva ho sete e ho fame.
Da bambino volevo guarire i ciliegiquando rossi di frutti li credevo feritila salute per me li aveva lasciaticoi fiori di neve che avevan perduti.Un sogno, fu un sogno ma non durò pocoper questo giurai che avrei fatto il dottoree non per un Dio ma nemmeno per gioco:perché i ciliegi tornassero in fiore,perché i ciliegi tornassero in fiore.