Fabrizio De André – Vita
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare il loro volto.
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare il loro volto.
La vita è come una corsa in bicicletta.Puoi restare in gruppo, tentare una fuga oppure rimanere indietro.Arriverai primo, secondo o ultimo, non fa niente.L’importante è non ritirarsi, tagliare il traguardo e dire:ce l’ho messa tutta, ce l’ho fatta, sono arrivato!
Capisci la vita e gli amici, solo quando te lo mettono nel culo!
La sofferenza gratuita non fa per me. Non sono nato per fare il masochista.
Sono entrate tante persone nella mia vita, alcune rimangono altre non ne fanno più parte, coloro che oggi ne fanno parte so, che li porterò sempre nel cuore per quello che con la loro presenza riescono a donarmi.
Impariamo da noi stessi. Non ci sono insegnanti migliori di noi stessi. Sono i nostri passi ad insegnarci a camminare. Sono le nostre cadute a insegnarci come ci si rialza. Sono gli errori a darci esempio ed insegnamento su come si vive. È il dolore degli altri che ci aiuta a sorridere dei nostri problemi. Sono la cattiveria e la falsità a darci la voglia di non assomigliargli mai. Siamo noi il nostro stesso specchio. Quello che riflette al mondo intero chi veramente siamo.
Chi vive la vita a pieno ritmo senza risparmiarsi mai è molto difficile che abbia rimpianti. Chi vive così preferisce giocarsela fino alla fine, soffrire ma non rimpiangere mai!