Fanny Pala – Silenzio
Il tuo silenzio equivale alla mia sconfitta, ho creduto ad ogni parola senza capire la tua vera natura.Ancora oggi mi risulta difficile, rimanere in silenzio sperando ancora in un tuo cenno.
Il tuo silenzio equivale alla mia sconfitta, ho creduto ad ogni parola senza capire la tua vera natura.Ancora oggi mi risulta difficile, rimanere in silenzio sperando ancora in un tuo cenno.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
Lascia urlare il silenzio dentro perché lui guarda in faccia la realtà di cio che senti più di te.
Le grandi cose si dicono in silenzio.
Concludi la giornata ascoltando il silenzio, fallo tuo per scoprirne l’essenza, cerca quei momenti che la Vita ti ha lasciato aperta la sua porta e ricorda che domani quell’occasione potrebbe non ripetersi. Oltre questa verità c’è la realtà della tua anima.
Tu che dormi lontano da me…dal mio cuorechissà a cosa pensiforse hai già deciso…forse hai già anche tu, trovato il paradiso.La notte va via e io insieme a lei consumo le mie ore,e pian piano, rimpiango il nostro amore.
Lieto è il canto del mare che con le sue onde sembra parlare…dolce è l’oblio quando viene sera…caldo è il sole nelle giornate di neve…io…lungo il viale raccoglierò foglie autunnali eannuserò rose appassite tristemente senza spine.