Fanny Pala – Stati d’Animo
Vorrei non essere cemento come sono adesso, per lasciare da parte l’orgoglio che mi divora, la possessione che mi ossessiona e i pensieri rivolti a un nulla che non mi appartiene.
Vorrei non essere cemento come sono adesso, per lasciare da parte l’orgoglio che mi divora, la possessione che mi ossessiona e i pensieri rivolti a un nulla che non mi appartiene.
Ieri ho incrociato te lungo la strada…un incontro dettato dal puro caso…so che sarebbe successo…
Il sole della solitudine scalda il cuore delle anime vendute alla pioggia.
Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere.
Le offese come i singhiozzi cessano con gli spaventi.
La mia immagine si perde dietro l’ipocrisia di un abito che ora, fieramente, non indosso.
Non conta urlare a tutto il mondo, il bene che vuoi a qualcuno; l’importante è avvicinarsi a quella persona e sussurargli un timido “ti voglio bene” è più sincero.