Federica Maneli – Paura & Coraggio
Il coraggio non l’ho mai avuto. Ho guardato scorrere gli anni, inerme come una foglia calpestata. E ora mi ritrovo con quintali di sale in bocca e un senso di nausea perenne.
Il coraggio non l’ho mai avuto. Ho guardato scorrere gli anni, inerme come una foglia calpestata. E ora mi ritrovo con quintali di sale in bocca e un senso di nausea perenne.
C’è più gente che crolla di fronte al mondo e fugge, di gente che riesce a viverlo.
Prigioni d’avorio. Musofobici: è così che serviamo, nati.
Tu hai paura di vivere. Ogni volta che scendi in campo speri che arrivi un colpo di spada che ti sollevi dalla responsabilità di affrontare la tua vita. Cosa credi, che ci voglia coraggio per morire? Morire è facile. È vivere che richiede coraggio. Sei una codarda, Nihal.
Esiste una malattia che uccide più del cancro e delle guerre. “La paura”. I suoi principali sintomi sono: il chiudersi in riccio e l’allontanamento dalle persone che ci vogliono bene. Causando incomprensione e disamore. La sua cura è a portata di tutti, basterebbe liberarsi dell’orgoglio e dell’materialismo. Basterebbe lasciare che il proprio cuore voli a prendersi quella dose di amore vero. Ed è un vero peccato che la maggior parte delle persone infette, si rifiutino a curarsi, preferendo morire dentro, uccidendo i propri sogni.
L’ansia da prestazione è come il potere dello strano uomo invisibile. Se quest’uomo lo guardi non può diventare invisibile, però se nessuno lo guarda eccolo che improvvisamente diventa invisibile.
Per paura di essere uno qualsiasi, ho finito col non essere niente.