Federica Maneli – Stati d’Animo
Vento, fatemi essere vento. Libero di distruggere tutto e di non poter essere ferito.
Vento, fatemi essere vento. Libero di distruggere tutto e di non poter essere ferito.
Una spalla su cui piangere equivale al miglior analgesico, per ogni tipo di dolore provocato da cocenti delusioni.
Parla la notte buia, solitaria e silenziosa cerca il suo alito nelle radici profonde dell’anima.
I no ricevuti, non fanno altro che potenziare la mia testarda determinazione.
Nella caduta di un “divino”, c’è sempre qualcosa di sublime.
Le traversate del cuore sono come fiumi in piena, incessanti e impetuosi quando sfociano nel mare dei sentimenti.
Il troppo stanca. Quelli troppo belli per esempio, con il naso perfetto, le labbra giuste, il fisico impeccabile gli occhi fantastici stancano. Perché col passare del tempo sono le cose buffe a piacerci di più: il naso a patata, lungo, storto; i nei sul viso, le lentiggini, il dente spezzato, e le orecchie a sventola. Sono i difetti a renderci veramente amabili.