Federica Miryam Giordani – Tristezza
Alcune pagine della nostra vita andrebbero scritte con una matita, piuttosto che con una normale penna…
Alcune pagine della nostra vita andrebbero scritte con una matita, piuttosto che con una normale penna…
I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innumerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni. Per decenni, per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.
È bene e male sentirsi coinvolti dal dolore di chi ci sta accanto.
Io non ho mai avuto una tristezza che un’ora di lettura non abbia dissipato.
È strano come la vita posso scombinarti dentro. Ci sono momenti in cui sei serena e tranquilla, altri dove sarebbe bene non pensare perché i problemi sono talmente tanti che rischi di impazzire. Poi ci sono quei momenti di solitudine, quelli che attraversi con te stessa e credo siano quelli che fanno più male. Ci sono quelli che cerchi perché ne hai bisogno e quelli che ti piombano addosso quando meno te lo aspetti schiacciandoti a terra.
Solitudine… dimora costante, perpetua e obbligata della mia anima.
E mentre noi parliamo d’amore, l’Africa muore per amore!