Federica Miryam Giordani – Tristezza
Alcune pagine della nostra vita andrebbero scritte con una matita, piuttosto che con una normale penna…
Alcune pagine della nostra vita andrebbero scritte con una matita, piuttosto che con una normale penna…
Ci sono quei momenti in cui scoppi a piangere come un bambino, senza un preciso motivo. In macchina, in bagno, per strada. Tu e il tuo dolore, a sfidarvi con la rabbia negli occhi. Ed è massacrante. Perché il dolore è sempre un po più forte, e tu, sempre un po più debole.
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
Aspetto. Aspetto il passare del tempo e con ogni secondo muore la speranza, la speranza che non voglio avere come una stampa di certezza sull’anima.Non soffro più, ma aspetto ancora.Aspetto che si spezzi il credo nel mio cuore.Aspetto di non accorgermi più dei gabbiani che volano sul cielo.Aspetto di vedere i colori del tramonto e non la montagna dietro quale riposa il sole.Aspetto il momento in cui non aspetto più…
Quando nel nostro cuore albergano sentimenti negativi, ne diventiamo prigionieri, alimentiamo rabbia e rancore, ci costruiamo intorno gabbie nelle quali ci rinchiudiamo, ci isoliamo e non comunichiamo più i nostri pensieri, i nostri disagi.
Se sei giù pensa a come vorrebbero ti sentissi le persone che ti vogliono bene.
Piango forse non sono io, sono quelli che mi fanno piangere, che di se stessi possono solo piangere.