Federico Armeni – Filosofia
Vivere le cose è “per sempre”, non viverle significa “mai”.
Vivere le cose è “per sempre”, non viverle significa “mai”.
Alla domanda “perché?” Le risposte non sono mai facili.
Non è necessario avere delle ali per poter volare nel cielo.
La ricchezza secondo natura ha confini ben precisi ed è facile a procacciarsi, quella secondo le vane opinioni cade in un processo all’infinito.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.
Se stanchi non si può né scappare né tanto meno inseguire.
Ho finito di essere ciò che ero per diventare qualcosa di nuovo e di migliore.