Federico Cerniglia – Abbandonare
Vagavo per la città, spensierato e con quella grande torre che spiccava nel cielo, adesso è stata sommersa dalle nuvole, e poi quasi come se il sole l’avesse sciolta. Non sono più da quelle parti.
Vagavo per la città, spensierato e con quella grande torre che spiccava nel cielo, adesso è stata sommersa dalle nuvole, e poi quasi come se il sole l’avesse sciolta. Non sono più da quelle parti.
Voltati, rassegnati, fuggi via con meanimalascia i tuoi torpori cessinoe l’amarezza ai sognivivi il presente come netteredi un fiore appena nato.
Chi abbandona gli altri è perché ha già smarrito la sua anima!
– È tardi. Ormai siamo troppo diversi.- Ma in cosa!?- Se mi vedessi in fin di vita, per strada, cosa faresti?- Ti soccorrerei immediatamente! Tu?- Io ti scavalcherei senza degnarti di uno sguardo. Ecco la differenza.
Non esiste un tasto nella nostra vita che possa cancellare i ricordi. Quando qualcuno che…
Lotto con me stesso dopo essermi perso, e faccio a pugni contro il mondo per riprendere il mio passo.
Avere un brutto ricordo di una persona non significa non averla amata, ma semplicemente non volerla ricordare.