Federico Moccia – Libri
Notte. Notte incantata. Notte dolorosa. Notte folle, magica e pazza. E poi ancora notte. Notte che sembra non passare mai. Notte che invece a volte passa troppo in fretta.
Notte. Notte incantata. Notte dolorosa. Notte folle, magica e pazza. E poi ancora notte. Notte che sembra non passare mai. Notte che invece a volte passa troppo in fretta.
Scegliamo di essere scrittori, non soltanto perché amiamo leggere e scrivere, ma, soprattutto, perché amiamo emozionarci e far emozionare, sognare e far sognare.
[…] C’era l’alba verdastra; sul prato i due sottili duellanti neri erano fermi con le spade sull’attenti. Il lebbroso soffiò il corno: era il segnale; il cielo vibrò come una membrana tesa, i ghiri nelle tane affondarono le unghie nel terriccio, le gazze senza togliere il capo di sotto l’ala si strapparono una penna dall’ascella facendosi dolore, e la bocca del lombrico mangiò la propria coda, e la vipera si punse coi suoi denti, e la vespa si ruppe l’aculeo sulla pietra, e ogni cosa si voltava contro se stessa, la brina delle pozze ghiacciava, i licheni diventavano pietra e le pietre licheni, la foglia secca diventava terra, e la gomma spessa e dura uccideva senza scampo gli alberi. Così, l’uomo s’avventava contro di sé con entrambe le mani armate d’una spada…
– E cosa chiedi?- Non lo so. Qualcosa. Qualcosa. Invece di niente- Non è “niente”, è Perry Delloplane… e qualunque cosa si tiri dietro. È quello che è. Forse ti sforzi troppo di appiccicarci un nome.- Un’etichetta. Gli ho detto che odio le etichette. Forse prendevo in giro me stessa.- O forse l’incertezza ti mette a disagio. Capita ache al resto della razza umana. Se seduta in un’aula insieme a miliardi di persone, tutte che si sforzano d’imparare la stessa lezione.- Che sarebbe?- Come Accettare l’Incertezza. La risposta: Vivi nel presente. Non nel passato. E nemmeno nel domani. Solo nel presente. Vivi ogni istante, ora. Non aspettare il domani. Sai cosa fai quando passi il tuo tempo a chiederti come andrà con Perry? Rinunci al presente. L’oggi ti chiama, tenta di attirare la tua attenzione, ma tu sei concentrata sul domani e l’oggi scivola via come l’acqua nello scarico. E la mattina dopo ti svegli e l’oggi che hai sprecato è passato per sempre. È diventato ieri. E non saprai mai se per te quei momenti avevano in serbo per te momenti meravigliosi.
L’ultima luce, nell’ultima finestra, si spegne. Solo l’inarrestabile macchina del mare continua a svellere il silenzio con la ciclica esplosione di onde notturne, lontane ricordanze di tempeste sonnambule e naufragi di sonno.Notte sulla locanda Almayer.Inarrestabile notte.
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
In considerazione della mia totale inutilità decisi di diventare scrittore.