Federico Moccia – Tempi Moderni
Belli e fatti di jeans, meglio di una pubblicità dal vivo.
Belli e fatti di jeans, meglio di una pubblicità dal vivo.
Adesso l’analfabetismo te lo rilasciano con la laurea.
Su un piatto d’argento, allargando le braccia in un inchino infinito, facendoti vedere il mio…
E rabbia e disperazione, e voglia di non essere lì, di non credere ai propri occhi centuplicano le sue forze. Spalanca la porta scaraventandolo per terra. Entra nel salotto come una furia. E i suoi occhi vorrebbero essere ciechi piuttosto di vedere quel che vedono. La porta della camera da letto è aperta. Lì, tra le lenzuola scomposte, con una faccia diversa, irriconoscibile a lui che l’ha vista mille volte, c’è lei. Si sta accendendo una sigaretta con aria innocente. I loro occhi si incontrano, e in un attimo qualcosa si rompe, si spegne per sempre. E anche quell’ultimo cordone ombelicale d’amore vien reciso e tutti e due, guardandosi, urlano in silenzio, piangendo a dirotto…
Siamo figli di un passato che non ci appartiene.
È Natale è Natale si può dare di più! Così per il resto dell’anno, non si darà più. Firmato: l’ipocrisia.
La fine del mondo è nella testa di chi crede che il mondo sia il proprio giardino.