Fedor Ivanovich Tiutchev – Verità e Menzogna
Pensiero espresso è già menzogna.
Pensiero espresso è già menzogna.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
Con il tempo capisci chi è stato sincero e chi no, chi ti ha voluto bene e chi ha recitato solo una parte.
La verità è una sfera in movimento… è il punto di vista in cui la guardiamo che “altera” la verità. Ecco perchè al mondo nessuno ha torto!
Perché mi chiedi di essere sincera, se poi preferisci sguazzare nelle tue menzogne? Non si chiede sincerità se non si ha il coraggio di affrontarla e nuotarci dentro, anche contro le onde del male che essa può fare.
È più facile che si sappia la menzogna, che la verità.
Perdono una volta, alla seconda non ci arrivo, troppo facile sbagliare e risbagliare e trovare chi perdona ogni volta, potrebbe diventare una brutta abitudine.