Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Paura & Coraggio
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
La mia non era mancanza di coraggio, anzi ne ho avuto tanto quando decisi di scappare da ciò che più amavo ma che non sapeva rendermi felice.
Ho paura della fine del mondo, ma devo avere coraggio.
In passato avrei dovuto dire cose che non ho detto, avrei dovuto fare cose che non ho fatto, per paura, per timore, per fragilità, adesso sono cambiata, cresciuta, adesso dovrei evitare alle volte di parlare e di fare cose che non dovrei, evidentemente le vie di mezzo non sono il mio forte.
Le pauresono illusorie condizionidella menteche limitanola libertà dell’anima.
Abbiamo paura di un mondo che non ci appartiene. Un mondo che spesso sentiamo distante, diverso e ostile. Sembra strano come si vedono persone pronte a predicare rispetto e valori importanti per poi vivere dimenticandosi di essi. L’ipocrisia è qualcosa di ostile a chi vive schietto e al fine di essere se stesso. La falsità ci circonda ed è sempre più difficile riconoscerla. Oggi è fondamentale fidarsi di se stessi, credere in se stessi e tenere alta la voglia di farcela.
Le paure sono tante, ma la voglia di star con te le supera tutte.