Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Società
L’uomo è nato per ribellarsi, ma i ribelli possono essere felici?
L’uomo è nato per ribellarsi, ma i ribelli possono essere felici?
Agli avvocati non interessa molto che la società migliori, anzi per loro è meglio che peggiori.
Negli anni Settanta c’erano le comuni politiche, poi è venuto il periodo dell’esoterico. La comune più nota dei nostri tempi è quella televisiva del Grande Fratello. Non si impara niente ma si disimpara anche la voglia di dividere una casa con tante persone. È una tv che esalta il peggio di tutti. È un gioco a cui nessuno di noi deve stare. Guardatela ogni tanto, poco. Per dire: l’ho visto, era tremendo.
È una società, o sistema in cui più possiedi e più sei vuoto, più sei povero e più sei deriso, più “bravo” sei nel tuo lavoro più in realtà sei manipolato dai poteri forti, la sensibilità è considerata una debolezza e la bestialità una forza e l’arricchimento di pochi conta più del benessere collettivo. Conta più l’apparire che l’essere e la paura non è mai stata più dominante. Il benessere materiale e i comfort sono un ottimo ricatto per zittire i popoli i quali avranno paura che “paparino” (il potere) toglierà loro il poco che hanno se non faranno i “bravi” (sottomessi). E così scambiamo il nostro tempo con il denaro (pezzo di carta senza reale valore tranne quello di cui ci hanno persuaso).
Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
Immagino un organizzazione, un industria, il cui scopo principale è “non fare del male”
Se c’è un elemento basilare nella nostra costituzione, è il controllo civile dell’esercito.