Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Vita
Soffrire e piangere significa vivere.
Soffrire e piangere significa vivere.
Oggi come ieri, il ricordo presente. Ha segnato la tua vita per sempre.
Tutti gli altri sono assolutamente soddisfatti della vita così com’è. Io no. Voglio la pura comprensione e poi la vita, così com’è.Deciderò io stesso cosa fare della mia vita, anche se brucerò nel provarci.
Il tempo passa, ma certi dolori no: restano vivi, presenti, costanti, senza dare tregua pronti a uccidere senza alcuna clemenza.
Ho socchiuso la porta e dallo spiraglio, guardo la vita scorrere. Inquieta. Lascio scivolare ogni alba, per non disturbare i sogni illusori. Con il silenzio dell’ultima notte, aspetterò che ogni raggio di luce nell’addivenire, possa svegliare la buona follia. Che annullerà la ragione. Così, mi nutrirò della vita e la strapperò da un tempo, che da troppo non mi appartiene.
Il tempo, come la vita, è strano. Può sorprenderti con il sole o con la pioggia. E tu, non c’è niente che puoi fare, se non portarti dietro l’ombrello.
A volte il rumore quotidiano è il solo in grado di rasserenarci e di farci sentire parte dell’umanità. Altre volte, è proprio la sua assenza che amplia e rende tutto più solenne.Perché giunga la luce c’è bisogno di silenzio.