Filippo Brini – Morte
Perché dovrei temere il dolore e la morte se sono la naturale conseguenza della vita?
Perché dovrei temere il dolore e la morte se sono la naturale conseguenza della vita?
Non piangere quando non ci sarò più. Pensa a tutte le volte che ti ho fatto incazzare, ecco, vedi che passa?
L’assassinio è la forma estrema di censura.
Vorrei poter vedere il giorno in cui mi faranno l’autopsia quanto son “bella dentro”.
Memoria crudele, perché mi riporti sempre indietro nel tempo? Ed io, con la mia mente, sono costretto a vivere e a rivivere, ancora e ancora, la giovinezza e bellezza che non ci sono più?
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
La morte ha un’unica nemica, la felicità. Se sei stato felice, sempre felice, accetti la morte serenamente. Ma se come loro, lotti dal primo momento in cui sei nato, per combattere per quella felicità, la morte non l’accetti e cerchi di combatterla ogni volta, fino a quando ti lasci andare perché non c’è più speranza dentro di te.