Filippo Gigante – Stati d’Animo
Lasciamo al buio della notte il piacere di scoprirsi nelle nostre stanze.
Lasciamo al buio della notte il piacere di scoprirsi nelle nostre stanze.
In un attimo quello che avevo sempre voluto era lì, ma io non sapevo nemmeno cosa fosse.
La notte è l’intima pausa fra un tramonto e un’alba.
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.
E poi c’è quella sensazione di un bello pazzesco che ti riempie l’anima. Quella sensazione di essere invincibili e capaci di tutto. Quel momento in cui sorridi e ti domandi dove sei stato fino ad oggi, per chi e per cosa tu ti sia perso momenti come quello che vivi adesso. Quella sensazione che ti fa capire che le lacrime, le delusioni, le rese sono utili a capire e crescere ma se trascinate troppo a lungo sono solo un’inutile perdita di tempo.
Il mio peggior difetto credere nelle persone, credere che la bontà prevalga sempre sulla cattiveria; credere che l’umiltà e l’altruismo prevalga sempre sul menefreghismo e l’egoismo. “Si sono credulona” perché mi fido, perché penso che tutti siano come me, ed è li che mi sbaglio.
Da quando tutto è alla portata degli occhi, l’immaginazione soffre di solitudine.