Filippo Oddo – Libertà
Le lacrime degli uomini finisco su mari spumeggianti, dove chi ha sete di libertà continua a morirci dentro.
Le lacrime degli uomini finisco su mari spumeggianti, dove chi ha sete di libertà continua a morirci dentro.
Non ci sarà mai una vera libertà e giustizia, finché ci si assoggetterà alle regole degli sfruttatori e schiavisti stessi.
Continuerò a volare con le mie ali da gabbiano solitario, planando nell’alto cielo azzurro, e cavalcherò le onde del mare posandomi su scogliere battute da onde movimentate, come il ritmo che continuo a sentire nelle melodie di quell’infinito saper volare danzando.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
Caserta, Aversa, Napoli, Salerno, Napoli, Benevento, Capua, Caserta. Non vivo di chilometri, ma vivo di emozioni.
Essere genuini e saper viversi la musica e la poesia, dentro delle bolle di sapone che sanno danzare nei sogni dello spazio cosmico.
Siamo solo marionette che recitano su un palcoscenico che non ci appartiene. La libertà spesso illude.