Filippo Oddo – Sogno
Il gabbiano che è dentro di me non smetterà mai di sognare e di far sognare chi con le sue ali vuole continuare a volare e i cieli e i mari accarezzare.
Il gabbiano che è dentro di me non smetterà mai di sognare e di far sognare chi con le sue ali vuole continuare a volare e i cieli e i mari accarezzare.
Il prossimo uomo nascerà soltanto dalle ceneri di quanto di grandioso, meraviglioso e amorevole abbia saputo creare un tempo. Abiterà una terra che rispetterà come se stesso e non avrà bisogno di rappresentanti politici o di capi religiosi né di denaro. Perché sarà al di sopra di questa misera idea di politica, al di sopra di ogni forma conosciuta di religione, di tutte le corruzioni e accecamenti materialistici. Creerà una società in cui fratellanza ed uguaglianza saranno il cemento indistruttibile e la sua più grande forza. Non esisteranno perciò prigioni né aggressori né aggrediti. L’intelligenza di ognuno porterà solo verso la bellezza, la pace e l’amore. Il prossimo uomo, visionario e superiore figlio dell’universo.
I sogni sono la nostra creatività, siamo quello che non abbiamo il coraggio di raccontare con le parole.
Nella vita c’è chi nasce per sognare e chi per essere un sogno… tu sei il mio, anche se odio questa ossessione di te, questi occhi che vedono solo te, il mio destino senza di te e questa vita che mi ha regalato un sogno, non potrò mai dimenticarti anche se resterai solo questo per me… un sogno.
Ho imparato che i sogni si avverano se non smetti di crederci, quando meno te l’aspetti essi arrivano.
Anche la mia parte onirica va contro le regole, lei è sempre sveglia, non dorme mai.
Esiste un mondo onirico… fatto di sogni… e di speranze spezzate… immerso in una parossistico involucro di nebbia… che raggiunge spiriti di dimensioni irrimediabilmente distanti tra loro.