Filippo Oddo – Vita
Saper vivere d’immenso è saper amare.
Saper vivere d’immenso è saper amare.
Chi non corre il rischio non andrà mai lontano.
Il passato spesso è pesante come una catena: bisogna spezzarla se vuoi avviarti libero verso il futuro.
È passata un’altra notte, sembra che le cose stiano migliorando; l’aria non attraversa più come una spada le mie narici e la gola assurge ai suoi compiti, anche la voce sembra quella di un tempo e non più un’eco di caverna. Le rose sono venute in casa e si sono aggiustate in un capiente vaso di terracotta distribuendosi in parte nell’aria unitamente all’essenza di un pregnante eucalipto che fluttua in una tiepida tinozza. Questo mi evita il fatto di uscire e di prendere freddo.
A volte la cosa migliore che puoi fare è fermarti, restare immobile, ascoltare. Lasciare che il vento passi, che la pioggia cessi, che le ferite rimarginino. Prendere tempo. Respirare. Lasciar andare. Il corpo curerà le sue ferite diventando mappa dove la vita ha segnato le sue coordinate, memoria di ogni battaglia. L’anima riposerà, per un po’, fino a trovare la forza di rialzarsi, una volta ancora.
La vita è un romanzo che molti leggono e pochi scrivono.
Da “Anima Silenziosa” sono passata ad “Anima In Rivoluzione” ma non è il titolo di una canzone. Non argino la vita altrui, non faccio rumore, non rompo niente, non cammino davanti a nessuno, io vado avanti e basta.