Filippo Sarais – Paura & Coraggio
Il panico si impossessa di chi non è in grado di nuotare, che egli sia in mezzo all’oceano o a pochi metri dalla riva. Questo non ci permette di ragionare e squilibra la portata dei nostri problemi.
Il panico si impossessa di chi non è in grado di nuotare, che egli sia in mezzo all’oceano o a pochi metri dalla riva. Questo non ci permette di ragionare e squilibra la portata dei nostri problemi.
Ho sempre quella paura di perdere qualcosa o qualcuno che mi sta tanto a cuore, me la porto dentro da tanto. Tanto da non riuscire a sconfiggerla. È sempre pronta lì a pungermi, nascosta dentro le mie insicurezze. Ma sono anche convinta “da rianimarmi l’anima” che, a chi sto a cuore davvero non lascerà che io mi perda in questo buio, in questo vuoto di figuranti e di attori!
Mi hai detto che finalmente avevo trovato il coraggio; non era vero: avevo semplicemente finito le scorciatoie.
La peggior paura è non avere il coraggio di tentare.
La paura è una scala appoggiata sulla parete dell’ignoto.
Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro.
È quando non riesci a vedere una via di uscita che davanti a te si presenta l’occasione da prendere al volo. Tutto dipende dalla capacità di rialzarti nel minor tempo possibile, e dal coraggio di rimetterti in gioco e afferrarla.