Filippo Sarais – Paura & Coraggio
Il panico si impossessa di chi non è in grado di nuotare, che egli sia in mezzo all’oceano o a pochi metri dalla riva. Questo non ci permette di ragionare e squilibra la portata dei nostri problemi.
Il panico si impossessa di chi non è in grado di nuotare, che egli sia in mezzo all’oceano o a pochi metri dalla riva. Questo non ci permette di ragionare e squilibra la portata dei nostri problemi.
C’è uno spazio invisibile tra ciò che siamo, e ciò che potremmo essere, a contraddistinguere le due cose è il coraggio.
Non dobbiamo avere paura della solitudine, ci sarà sempre qualcuno in questa terra che sarà pronta a tenderci una mano nel momento in cui non avremo più forze. Coraggio dunque, e viviamo serenamente illuminando tutto ciò che ci circonda.
Ho scalato montagne silenziosamente e sono arrivata alla vetta solo per il mio grande coraggio!
Ricorda sempre che per colpire davvero qualcuno devi farlo in momento in cui non sei coinvolto, altrimenti il colpo diventa un boomerang e chi si fa male sei solo tu! Il colpire è per tutti, il coraggio è davvero per pochi!
Anche la prudenza può essere una forma di coraggio. E magari a volte rinunciare può essere più coraggioso che azzardare.
Vivere all’insegna della paura, è sinonimo di un’esistenza vissuta in un’ermetica e lugubre stia. Il coraggio è riuscire ad abbattere le tetre barriere dello sgomento; il coraggio è riuscire ad alzarsi quando si cade; il coraggio è riuscire a percorrere un cammino anche quando questo è pervaso dalla nebbia dell’incertezza. Il coraggio è saper scorgere la luce, al di là del buio. Il coraggio è correlato all’affermazione delle proprie idee, anche quando queste possono essere contrarie a quelle omogenee della massa.