Filomena Di Paola – Sogno
I grandi sogni sono come le grandi idee: trasmigrano da persona a persona, da mente a mente, da cuore a cuore e non moriranno mai.
I grandi sogni sono come le grandi idee: trasmigrano da persona a persona, da mente a mente, da cuore a cuore e non moriranno mai.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.
Voglio sogni duri come le pietre, perché la vita non me li possa distruggere.
Puntualmente, la vita ci ricorda quanto sia inutile vivere proiettati nel futuro, idealizzando, progettando e pianificando ciò che non esiste. Eppure io, imperterrito, continuo a farlo. Ma smettere di immaginare un domani, non significa automaticamente cessare di investire sul proprio presente? Se è così, preferisco illudermi, deludermi e soffrire, ma continuare a sognare.
A volte speri tanto che si avveri un sogno, ma quando diventa possibile ti accorgi di quanto invece volevi continuare a sognarlo.
Non occorrono gli occhi del ventoper vedere l’infinito, basta sognare.
C’è nei sogni, specialmente in quelli più generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.