Fioravante Francesco Di Nardo – Vita
Manca quasi un mese,trenta giorni infinitiper quelle trecento settimane non vissuteper una figlia non goduta.Ed io fremo sempre piùaspettando Francesca Demon.
Manca quasi un mese,trenta giorni infinitiper quelle trecento settimane non vissuteper una figlia non goduta.Ed io fremo sempre piùaspettando Francesca Demon.
Siamo marinai partiti migliaia di anni fa da una lontana sponda per raggiungere, attraversando un immenso oceano, la spiaggia della conoscenza. Con il ricambio generazionale, poco per volta, ci arriveremo. Noi siamo solo un piccolo tratto di quel viaggio e probabilmente non faremo parte della spedizione finale che approderà, ma ciascuno di noi contribuisce, procreando, all’avanzata di questa nave. La partecipazione è universale: non occorre essere geni, è sufficiente averli.
Non sempre ammettiamo che ciò che stiamo facendo è sbagliato.Anche perché se ce ne accorgiamo facciamo di tutto per convincerci che sia giusto.
Non ho scordato chi mi ha fatto male andando lontano e nemmeno sono riuscito a togliermi dal cuore quel maledetto sentimento che avevo per te però sono riuscito a ritrovare me stesso e capire che la vita è una strada che se vuoi percorrerla puoi permettertelo solo camminando in avanti.
La vita quando non la vivi, è lei che in qualche modo ti viene a trovare e ti esplode dentro devastando e ricostruendo.
La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l’accenno di un sentiero.
Viviamo pensando che la vita prima o poi debba cominciare. Ti trovi davanti ad un problema e dici “lo risolvo e poi andrà tutto bene”, hai un debito da estinguere e dici “finisco di pagare e poi tiro una boccata d’aria” “oggi è lunedì non vedo l’ora che arrivi il week – end”, “stringiamo i denti tanto tra un po’ arrivano le vacanze”; e intanto il tempo passa e noi crediamo che si possa vivere solo negli intervalli. Ma perché non riusciamo e renderci conto che la nostra vita è cominciata il giorno in cui qualcuno con un camice bianco ci ha dato uno schiaffo e abbiamo pianto e che da quel giorno in poi ogni attimo è stato e sarà vita compresi gli ostacoli da superare e le lacrime da versare. L’attesa della vita è vita sprecata e a consumarsi ci pensa già da sola.