Fiorella Cappelli – Accontentarsi
Se ci diciamo sempre “bravi” non riusciremo mai ad esserlo.
Se ci diciamo sempre “bravi” non riusciremo mai ad esserlo.
“Accontentati” ma perché devo farlo? Se decido di accontentarmi sminuisco la mia persona, vuol dire che valgo poco, quindi merito il niente… io non lo voglio il niente, io voglio il “tutto” o perlomeno quello che merito, quello che desidero, quello per cui lotto tutti i santi giorni, sono nata senza chiederlo, posso almeno vivere come voglio? Io non ci trovo nulla di sbagliato a non accontentarsi, viviamo in un epoca dove le principesse sposano gli operai e baciano i rospi, dove i cani si innamorano dei gatti e i topi col gatto ci vanno a nozze, e dovrei accontentarmi io? Non se ne parla!
La storia di ognuno di noi è un romanzo unico ed irripetibile; una bella amicizia…
Se ci si accontenta di poco, si è quasi sempre soddisfatti.
L’Invidia e la Superstizione, sono due zitelle che vivono “a sbafo”… a casa dell’Ignoranza.
Cosa siamo noi su questa terrà? Niente. La vita non ci regala nulla, siamo noi…
Anche se oggi vivo senza di lei, non sono comunque mai solo, perché so che…