Fiorella Cappelli – Arte
È solo quando persistiamo nel seguire la voce dell’arte che è in noi che non finiamo mai di stupirci… e di stupire.
È solo quando persistiamo nel seguire la voce dell’arte che è in noi che non finiamo mai di stupirci… e di stupire.
L’arte deve iniziare con consapevolezza e terminare nell’inconscio, cioè oggettivamente; l’Io è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto.
Il “farti sentire a casa”, non sono le quattro mura, ma le persone che ami.
Se questo mondo fosse davvero perfetto, non ci sarebbe bisogno dell’Arte. L’arte è un rifugio in cui le cose accadono nel modo e nel tempo che vuoi tu.
L’arte celebra l’uomo, non lo manipola.
L’unica opera pubblica che ho fatto è la Malpensa, certe cose le ho anche sbagliate perché pensavo di avere un committente privato, pensavo di disegnare per la gente che aspetta di partire o che arriva, invece mi sono accorto che l’aeroporto contemporaneo praticamente è uno shopping center, la parte del passeggero è la meno importante, non interessa a nessuno cosa diventi il passeggero e quali siano i suoi problemi.
L’arte è semplicemente la rappresentazione di noi stessi.