Fiorella Cappelli – Stati d’Animo
La dolcezza può accarezzare l’astuzia, senza privarsi mai dell’eleganza.
La dolcezza può accarezzare l’astuzia, senza privarsi mai dell’eleganza.
Ci sono certi giorni in cui, già dal mattino, la nostalgia fa da padrona nel tuo cuore con una tale forza che nemmeno il calore del sole, il sorriso più sincero, l’intensità di un gesto possono cacciare via, e lì vi rimane sperando che lo spegnersi dell’ultima stella della notte se la porti con sé.
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
C’è un pensiero che mi chiede, timido, il permesso d’entrare. Non sa che tutto, in me, ha la sua forma e che se gli parlassi, parlerei con la sua voce, e a sentirsi, prenderebbe a tremare. A sentirlo, prenderei a tremare io.
Vorrei morire.Ma morire dentro. E continuare a vivere, vivere, vivere.Vivere fino a sorridere. Vivere fino a morire.Vivere fino a sentirmi vivo. Vivere fino a dover dire sono felice.Ma quando cominci a vivere, tutto svanisce. Tutto muore.È qui che muori dentro.
Un giorno guarisce le ferite di molti anni.
Mai sentirsi in difetto per una cosa fatta in un momento di debolezza.