Fiorella Cappelli – Vita
Quando le “pagine della nostra vita” restano bianche è perché “siamo rimasti a guardare…”
Quando le “pagine della nostra vita” restano bianche è perché “siamo rimasti a guardare…”
L’arte è uno di quei pochi territori dove è ancora possibile cercare delle verità.
Poi mi fermo a pensare, noi siamo così complessi, ogni gesto, ogni parola, ogni azione è scaturita da un concatenarsi di altre azioni, siamo così complessi, magnificamente coordinati, eppure non facciamo che criticarci. Ecco come può una macchina perfetta, cadere nell’imperfezione.
Solo i momenti difficili ci fanno scoprire la nostra vera essenza, e solo in quei momenti impariamo ad essere più forti, perché sarà l’unica scelta che avremo.
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
Tempo fa cercavo le parole per esprimere quello che provavo, ma non le trovavo perché non c’erano nessuno capace di trasmetterle, oggi le parole ci sono, perché esiste qualcuno capace di farle uscire fuori. Bisogna, quindi cacciarle fuori, prima che sia troppo tardi, perché un domani, potrebbe esserci ancora quel qualcuno tuo ispiratore, ma potresti essere tu a pensare: sono sciocca, ormai è tardi, e capirei in quel momento di come sarebbe bello ritornare a ieri.
Per la mia vita decido io. È una grossa responsabilità. Ma è mia. Niente è più mio della mia vita.