Frances Winwar (Francesca Vinciguerra) – Stati d’Animo
Leggo un libro e mi immedesimo in un altro romanzo… per non pensare a me.
Leggo un libro e mi immedesimo in un altro romanzo… per non pensare a me.
Sono consapevole che io ho avuto quell’amore folle, quello fatto di tormenti, passione, parole mai dette e capite, pensieri uniti, occhi dentro gli occhi. E so che non potrò mai avere quello che ho condiviso con lui. Non ricercherò una luce riflessa. La luce l’ho avuta ed è dentro di me, dove lui resterà per sempre.
Alcune persone si possono anche cancellare dalla nostra vita, sono le belle emozioni vissute insieme che sono e rimarranno indelebili.
Se quello che mi porta a disegnare è una sottile malattia morbosa, una piccola lesione, una devianza, uno strappo, desidero che ciò non trovi mai guarigione, anzi desidero considerare il disegnare come un lavoro, anche faticoso, di scavo, di confessione a volte anche dolorosa. È allo stesso tempo una fortuna umana, grandissima.
Stella portami da chi ho perso, prometto di dargli solo un abbraccio. Se vuoi riportami pure, ma tra quelle braccia voglio lasciarci il cuore.
La delicatezza mostra il sublime danzare sulle punte della forza.
E cerco la libertà, quella che ti svuota la mente dalla realtà.