Francesca Berger – Ricordi
Il dolore di una perdita è sonoro. Il ricordo doloroso di una perdita è muto.
Il dolore di una perdita è sonoro. Il ricordo doloroso di una perdita è muto.
Ci sono dei momenti talmente belli, talmente significativi, che racchiuderli in un filmato o in una canzone sarebbe nientemeno che riduttivo, senza dubbio irrispettoso.Momenti, più magici persino della mattina di Natale.Momenti, che verranno impressi nei ricordi, diventando indissolubili. E quando saremo privi di speranza, quando l’ansia ci imprigionerà su una dannata sedia a dondolo, la memoria li farà riaffiorare. Brevi dejà vu, tanto intensi da togliere il respiro. Per un istante, entreremo in estasi, e quando decideremo di riprendere fiato, ci sentiremo sconsideratamente felici. Almeno per un po’.
Ci sono abbracci importanti. Che restano dentro, che mettono ordine, nel cuore. Che profumano di sapone fresco e lavanda, di buono. Abbracci morbidi che avvolgono. Abbracci veri. Sono quegli abbracci che ti seguono come un passo silenzioso da quando sei al mondo. E che non ti mollano, che non mollano la presa nemmeno quando strattoni. E nei quali correresti a rifugiarti anche da grande. Sono gli abbracci che non ti hanno mai negato l’amore, quelli del perdono, che parlano d’amore, che sanno di ricordi.
I ricordi speciali possono sbiadire ma non svanire e mentre li rivivi provi quel senso di benessere che ti emoziona ancora!
I ricordi fanno male: più sono belli più raschiano la parte più profonda, quella che non puoi difendere.
Ricordo,tu ricordo scolpito incisione nell’anima,tu che pur sanguinante anima tu,ne bevi della sua essenza per vivere ancora una voltaquel ricordo scolpito inciso, per mai dimenticare!
Tana calda e accogliente sono l’attesa e il ricordo.