Francesca Berretta – Arte
Guardo quel quadro ogni giorno… eppure ogni giorno il soggetto è diverso…
Guardo quel quadro ogni giorno… eppure ogni giorno il soggetto è diverso…
Il grande libro, sempre aperto e che dobbiamo sforzarci di leggere, è quello della Natura.
I colori non sono pietre e oggetti che possono vivere separati. Diventano vitali solo quando instaurano tra loro un loro rapporto di accordo o di dissonanza. È l’insieme che caratterizza l’opera e dona ad essa un particolare timbro di tipicità.Nei colori degli “altri” amo e percepisco tutte le gamme cromatiche, ma davanti al mio quadro, qualunque sia il suo limite, il rapporto con la tavolozza è sofferto, anche quando mi sembra che tutto sgorghi spontaneo.Il colore, per me, ha un valore morale.E quindi il bianco può essere purezza e luce; il nero denuncia, contrasto compressione, angoscia. La gamma dei grigi esprime severità, ma anche dolcezza. I bruni, gli ocra, i blu e i rossi si inseriscono a rappresentare varietà di sentimenti, oltre che a determinare risonanze timbriche. Il nero, in particolare, è un colore che assume un ruolo significante, sia da un punto di vista tecnico che psicologico ed emotivo.
Mentre balli ti accorgo che il corpo ha una memoria tutta sua.
L’artista vede sempre oltre il compiuto.
L’arte è buona quando muove dalla necessità; questo tipo di origine ne garantisce il valore, e nient’altro.
L’arte è il superfluo che nutre la nostra anima.