Francesca Conte – Stati d’Animo
Si deve partire da zero per toccare il cielo.
Si deve partire da zero per toccare il cielo.
Troppe poche volte ci rendiamo conto di quanto sia meraviglioso il mondo, forse, per non sentirci veramente piccoli e miseri al suo confronto.
Sento l’acqua scorrere uno scricchiolio di legna arsa, una televisione accesa, un film drammatico, un frigo in funzione, grida di bimbi. Odo il mio respiro e il lieve rumore di questa penna, che scrive cose banali, ma vere!
La verità è che viviamo in un mondo di “ladri” di emozioni, di idee, di libertà, di cuori. Viviamo in un mondo in cui quello che si possiede non è certo, non è sicuro, non è per sempre. Di sicuro e di certo è sempre e soltanto quello che diamo con il cuore, quello vero e puro.
Non è vero che ci si consola, non è vero che con il tempo passa, tu, non passi mai. Non c’è consolazione per un cosi grande dolore. Non si può dimenticare, non si può pretendere che faccia meno male, il cuore brucerà ogni volta che il mio pensiero sarà rivolto a te. Si riapriranno tutte le ferite che tu, andandotene, ci hai lasciato dentro. Quando una persona che ami se ne va, rimane solo un grande vuoto dentro, e i vuoti, non si colmano mai.
Su questa terra se non ci fosse amore non ci sarebbe senz’altro odio e la stupidità forse non regnerebbe indisturbata.
Io sono bianco o nero, non sono di cento colori o di sfumature. Questo, in un mondo di banderuole che soffiano a seconda del vento a favore, è un qualcosa di scomodo. Ma non baratto me stessa per piacere agli altri o per sentirmi uguale a chi non stimo affatto. Chi mi accetta, avrà lealtà e sincerità, chi prende altre strade, non sarà di certo rincorso.