Francesca Zangrandi – Filosofia
Facciamo un patto?Io rido se ridi tu… immaginavo.
Facciamo un patto?Io rido se ridi tu… immaginavo.
L’animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente, l’uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.
Non rimpiangere il passato… non tornerà mai più!
[…] Sì che la privazione ne divenne assai più crudele di quanto ne fosse dolce il possesso, e si era infelici perdendoli senza essere felici possedendoli.
Il giorno in cui smetterò di viaggiare sarò arrivato.
Un amico non è nient’altro che l’altra parte di noi. A questo proposito conviene avere meno amici possibile per riconoscersi al meglio. Averne tanti o troppi porta alla falsità, la quale porta alla futura solitudine.
Un cuore segnatodalla pulsazioneostile all’andardei giorni e delle nottipassate a percorrerele vie delle galassiepiù ignoteemarginandomiin mondi idealiinvisibili agli occhidi coloroche guardano il cieloe vedono soloil chiaroreinanimato delle stelle.